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Teorie “gender” che negano la differenza tra maschio e femmina in un libro di Giulia Galeotti

29 marzo 2010

di Laura Palazzani

Non è per ossequio alla lingua inglese che il titolo del volume di Giulia Galeotti Gender-Genere. Chi vuole negare la differenza maschio-femmina? L’alleanza tra femminismo e Chiesa cattolica (Vivere in, 2009) riporta, accanto a "genere" la parola gender. È, invece, una indispensabile precisazione linguistica. Il termine "genere" è solitamente usato per distinguere in grammatica tra "femminile" e "maschile"; ma "genere" è anche una categoria concettuale che raggruppa individui con proprietà simili (si usa per indicare il "genere umano"). Eppure vi è un terzo significato di "genere", che si può cogliere solo richiamandosi all’originario significato nella lingua inglese, in contrapposizione a sex: sex indica la differenza fisica uomo/donna; gender fa riferimento all’identità sessuale quale prodotto di una costruzione sociale e autodeterminazione individuale.
Le teorie gender, riprendendo una nota frase di Simon de Beauvoir "donne non si nasce, ma si diventa", introducono l’idea che il sesso che "siamo" può non coincidere con il "genere" che possiamo divenire. In altri termini: possiamo nascere donne e divenire uomini o, viceversa, possiamo nascere uomini e divenire donne. Insomma, la natura è irrilevante: ciò che conta è come ci "sentiamo" e soprattutto come "vogliamo" essere.
Giulia Galeotti in questo volume inquadra, in modo estremamente chiaro e sintetico, la nascita di queste teorie sul piano sia scientifico sia filosofico. Di particolare interesse la ricostruzione del noto caso "David/Brenda", un "bambino" che a causa di ambiguità genitale è stato "modificato" in "bambina". Un caso che Money, psico-sessuologo, ha esibito come prova empirica della sua teoria: non importa il sesso con il quale nasciamo, ciò che conta è come "diveniamo" mediante l’educazione e la socializzazione. Ma i fatti lo hanno smentito: il suicidio di Brenda che ha voluto ridiventare maschio, mostra l’errore della teoria. Eppure, nonostante questa smentita, le teorie gender hanno continuato a diffondersi nella filosofia e nel diritto. Il volume ripercorre in modo accurato come il termine e la ideologia sottesa si siano "infiltrati" in modo subdolo nelle normative internazionali e nazionali, approfittando della ambiguità ancora oggi diffusa del termine.
È un testo di agevole lettura, breve e intenso, che consente al lettore di comprendere che la sostituzione della parola "sesso" con la parola "genere", non è introdotta per intenzioni raffinate o eleganti, ma per una ragione ideologica ben precisa: la teorizzazione della priorità del genere sul sesso, della volontà sulla natura. Una ideologia che apre a un "pendio scivoloso": accettare queste premesse, significa ritenere che ogni individuo possa scegliere la sua "identità di genere" a prescindere dalla sessualità del proprio corpo; significa anche ritenere che ogni "orientamento sessuale" vale quanto qualsiasi altro (equiparando la etero-sessualità e la omo-sessualità). Insomma, lo "scivolamento" inevitabile nella direzione della "neutralità" sessuale.
È recente la notizia che in Australia per la prima volta un uomo/donna (forse bisognerebbe dire "donno" o "uoma") ha chiesto la registrazione anagrafica di un "sesso neutro", maschile e femminile. Se l’identità sessuale è prodotto di una scelta individuale perché non accettare (e legalizzare) anche la scelta di chi non vuole scegliere? Le teorie gender annullano il dualismo sessuale e aprono al "pansessualismo" o "polimorfismo" sessuale. È la lotta per l’abolizione dei confini tra naturale e contro-naturale; è l’apertura alla liberalizzazione nei confronti di qualsiasi scelta sessuale, in modo relativisticamente equivalente e indifferente. Una deriva che anche alcune teorizzazioni nell’ambito dello stesso femminismo hanno criticato; una deriva che la Chiesa cattolica ha fortemente contrastato; una deriva che Giulia Galeotti denuncia come inquietante, offrendo in questo libro consistenti argomentazioni razionali per contrastarne la diffusione.

(©L’Osservatore Romano – 29-30 marzo 2010)

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5 commenti leave one →
  1. flora tupputi permalink
    21 febbraio 2011 1:03 pm

    Non ci sono parole per dire dove siamo arrivati. Il degrado è altisimo e se non ci diamo da fare tutti a rispettare la natura così come l’ha fatta il Creatore non so dove andiamo a finire.Questo vuol dire non rispettare neppure se stessi.

    • davide permalink
      11 gennaio 2012 9:10 pm

      sono d’accordissimo bisogna che specialmente le coppie sposate diano l’esempio di un unità e rispettabilità della persona e non avere paura di criticare il degrado davide

  2. Francesco permalink
    17 maggio 2012 3:57 pm

    Quando l’essere umano toglie Dio dal suo Cuore, succede che al suo posto, viene satana non c’è alternativa! Dio è per noi il nutrimento, e quanto c’è Lui tutte le altre cose ci vengono date in più. Qando c’è il suo avversario, allora è L’uomo che si fa mutrimento per satana, distruggento se stesso spiritualmente e fisicamente e poi con il risultato de suo agire distrugge tutto quello che lo circonda. Tutti parlano dei quattro elementi della natura ma si dimenticano sempre del quinto elemento che è immortale perchè è Dio, Lui è qello che tiene uniti gli altri 4. Dio si è fatto un Tempio di carne “Maschio” dentro un ventre di Tempio di “Donna” Femmina, e tutta la natura è stata fatta così con l’Uomo al suo Apice, e gli errori spirituali e genetici anche della natura li ha causati solo l’Uomo con la sua persistente ribellione, non Dio. Solo in Cielo, dice Gesù, saremo come gli angeli, e non più Moglie e Marito, figlio o figlia, solo in Cielo però, non qui sulla Terra. Oggi molti stanno diventando figli e fratelli di Erode, perchè sposano i coniugi dei loro fratelli, uccidono i bambini sin dall’embrione(vita che inizia in anima adulta come nel seno di Maria), uccidono i loro vecchi e fantasticano nel dopo morte con maghi e reincarnazione. E’ il preludio del ritorno di Gesù.

  3. Teresa De Giovanni permalink
    6 febbraio 2014 4:46 pm

    L’uomo va verso l’autodistruzione:ha dimenticato che DIO, MASCHIO E FEMMINA ci creò.

  4. Anonimo permalink
    16 gennaio 2015 1:02 pm

    Speriamo che presto la gente capisca che senza IL SIGNORE non si và da nessuna parte attenti genitori che a scuola iniziano già con l’insegnamento del GENDER…..contrastiamo questi falsi insegnamenti costi quel che costi!!

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