Skip to content

In Somalia la peggiore crisi umanitaria mondiale

7 marzo 2009

Mogadiscio, 6. Quella in atto in Somalia è ritenuta dalle Nazioni Unite la maggiore crisi umanitaria del mondo. Lo ha ribadito ieri Mark Bowden, il coordinatore dell’Onu per gli aiuti umanitaria alla Somalia, secondo quanto riferito dal network somalo Shabelle. Bowden ha ricordato che metà dei sette milioni e mezzo di abitanti della Somalia dipende dagli aiuti alimentari internazionali per la stretta sopravvivenza. La situazione più drammatica è quella dei bambini:  “I bambini muoiono e morranno – ha detto l’inviato dell’Onu -. In questo momento ce ne sono 200.000 a rischio, affetti da malnutrizione e diarrea. Ritengo che, poiché oltre il 20 per cento di loro è gravemente malnutrito, i rischi di mortalità siano estremamente alti, a meno che non ci siano ulteriori interventi decisi ed immediati”.
Secondo Bowden, all’origine della tragedia somala c’è una spaventosa combinazione tra siccità, economia collassata, e guerra civile senza fine.
C’è poi l’ondata di profughi:  almeno un milione dal 2007 (anche se il fenomeno è un po’ rallentato), che si aggiungono agli oltre due milioni preesistenti, in massima parte sfollati interni. Le popolazioni somale, prive di tutto, sono costrette dalla guerra a spostarsi anche due o tre volte all’anno. L’Onu ha chiesto 113 milioni di dollari per l’assistenza alla Somalia nell’anno in corso, ma la risposta è stata finora insufficiente:  “Ne abbiamo ricevuto solo il 19 per cento”, ha precisato Bowden.
La situazione umanitaria in Somalia e le condizioni dei profughi sono le priorità dichiarate dal nuovo presidente somalo Sharif Ahmed e dal Governo guidato da Omar Abdirashid Ali Shaemarke, le nuove istituzioni scelte il mese scorso dopo lunghi negoziati a Gibuti. Sharif Ahmed e alcuni ministri proprio questa settimana hanno incominciato ad arrivare a Mogadiscio, dove negli ultimi anni i rappresentanti delle istituzioni somale riconosciute dalla comunità internazionale non avevano mai potuto insediarsi.
A Gibuti, c’è stata una svolta negoziale che alcuni osservatori ritengono foriera di sviluppi positivi. Si è raggiunta cioè, prima con l’allargamento del Parlamento e poi con l’elezione di Sharif Ahmed alla presidenza e con il varo del nuovo Governo, un’intesa tra le istituzioni di transizione riconosciute dalla comunità internazionale (ma che in oltre quattro anni non avevano mai potuto assumere l’effettivo controllo del Paese) e l’opposizione in esilio dell’Alleanza per la ri-liberazione della Somalia, che raccoglie esponenti della società civile e rappresentanti moderati delle corti islamiche.
Il principale leader dell’Ars era proprio Sharif Ahmed, in esilio da anni, dopo aver guidato le corti islamiche che avevano assunto il controllo di Mogadiscio nella seconda metà del 2006, prima di esserne scacciate dalle truppe etiopiche entrate in Somalia su richiesta dell’allora Governo di transizione.
Proprio il ritiro delle forze etiopiche ha mutato il contesto. Da un lato, sul piano militare non c’è più una forza in grado di contrastare gli insorti islamici, egemonizzati da al Shaabab (gioventù, in arabo), che già in passato aveva contestato le politiche di dialogo di quella parte delle corti islamiche delle quali Sharif Ahmed è espressione. Ma dall’altro, sul piano politico, al Shaabab, che pure controlla ormai gran parte del territorio somalo, non può contare più sul diffuso consenso che alla sua lotta armata veniva proprio dal fatto di essere rivolta contro gli etiopici, considerati invasori con la connivenza del Governo.

(©L’Osservatore Romano – 7 marzo 2009)

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: