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Propaganda antiaborto Condannato pastore battista in California

23 febbraio 2009

Berkeley, 23. Un pastore battista afroamericano, Walter Hoye, è stato
condannato a un mese di carcere per aver proposto opportunità
alternative all’aborto ad alcune donne fuori da una clinica a Berkeley,
nello Stato della California.

Walter Hoye è stato infatti ritenuto colpevole, lo scorso gennaio,
di aver violato un’ordinanza di Oakland che vieta ai manifestanti di
avvicinarsi, senza il loro consenso, a donne o al personale medico al
di fuori delle cliniche in cui si pratica l’aborto. Il divieto vale
entro una distanza di circa venticinque metri dalla struttura.

Il pastore battista è stato condannato dal giudice Stuart Hing
della Corte superiore della Contea di Alameda a tre anni di libertà
vigilata e a trenta giorni di carcere. La corte statunitense ha
tuttavia permesso a Hoye di scontare la pena presso i servizi sociali.
Il giudice ha anche comminato una multa di oltre mille dollari e ha,
naturalmente, imposto al pastore battista di stare lontano dalla
clinica di Oakland.

In sede dibattimentale, durante il processo, Hoye aveva rifiutato
la libertà vigilata e la stessa diffida a stare lontano dalla clinica.
Secondo la pena prevista dall’ordinanza di Oakland, il pastore avrebbe
potuto trascorrere fino a due anni in prigione e pagare fino a duemila
dollari di multa.

Hoye è la prima persona che viene arrestata per la violazione di
questa ordinanza. I suoi sostenitori ritengono che l’ordinanza sia
incostituzionale poiché limita i diritti della libertà di parola.
Decine di membri delle comunità afroamericane hanno atteso la sentenza
facendo sentire attivamente il loro supporto al pastore battista.
Numerosi responsabili delle associazioni pro-vita afroamericane erano
arrivati da altri Stati per stare vicino a Hoye che sensibilizza –
attraverso la sua “Issues4Life Foundation” – su come l’aborto colpisce
in maniera sproporzionata le donne di colore.
Allison Aranda, avvocato della Fondazione a difesa della vita
che ha assistito Hoye, ha detto che farà ricorso. “È assolutamente
incredibile che in America – ha precisato il legale – un individuo
possa essere condannato per aver manifestato pacificamente in un
pubblico marciapiede”.

Hoye è stato arrestato nel maggio dello scorso anno. Numerose
testimonianze confermano che l’uomo si limitava a distribuire opuscoli
sulle alternative all’aborto mentre reggeva un cartellone con la
scritta:  “Gesù ama te e il tuo bambino. Permettici di aiutarti”.
Inoltre, il pastore battista alle donne che entravano nella clinica
chiedeva:  “Posso parlarti per un solo minuto delle alternative
sull’aborto?”.

Gli avvocati della “Issues4Life Foundation” rappresentano Walter
Hoye anche in una causa relativa alla costituzionalità della stessa
ordinanza di Oakland.

(©L’Osservatore Romano – 23-24 febbario 2009)

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