Skip to content

La famiglia comunità che educa ai valori umani

10 gennaio 2009

La Chiesa è sempre più convinta che la famiglia sia il crocevia di tutte le pastorali, il fulcro di tutte le attività che riguardano l’uomo. Anche per questo il Papa annette notevole importanza alla celebrazione dell’annuale Incontro mondiale delle famiglie. Lo ha detto questa mattina, venerdì 9 gennaio, il cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, nel presentare ai giornalisti la sesta edizione della manifestazione che si svolgerà a Città del Messico nei giorni dal 14 al 18 prossimi, sul tema “La famiglia formatrice ai valori umani e cristiani”. E a confermare questa particolare attenzione del Papa il cardinale Antonelli ha detto che Benedetto XVI “parteciperà in videoconferenza alla celebrazione della messa e al termine, dopo aver rivolto il suo saluto ai partecipanti, impartirà egli stesso la benedizione apostolica”. Inoltre, “durante i lavori del Congresso teologico pastorale previsto nell’ambito dell’incontro, sarà trasmesso uno speciale messaggio dello stesso Santo Padre” nel corso del quale, tra l’altro, egli annuncerà la sede scelta per il settimo raduno mondiale delle famiglie da celebrarsi il prossimo anno. “Questo – ha detto tra l’altro il cardinale Antonelli riferendosi a una precisa domanda di un giornalista – anche per rispondere a quanti hanno avanzato l’ipotesi di un ripensamento del Papa sull’utilità di manifestazioni simili, tipo la Giornata mondiale della gioventù. La Chiesa, e soprattutto il Santo Padre, ritiene fondamentali questi incontri perché sono occasioni per mostrare l’attenzione che essa pone nei confronti sia dei giovani, quali protagonisti della vita della Chiesa e della società, sia della famiglia, dalla quale dipende proprio il futuro della Chiesa e della società civile in quanto comunità educatrice”. Anzi “la continuità che il Papa intende dare a questi incontri internazionali della famiglia – ha precisato padre Gianfranco Grieco, capo ufficio del medesimo Pontificio Consiglio – è il segno dell’importanza che egli annette alla necessità di far camminare insieme giovani e famiglia. È un invito a lavorare insieme, anche se su fronti diversi, come possono essere appunto le Giornate mondiali della gioventù e i nostri incontri, che il Papa – Giovanni Paolo ii prima e Benedetto XVI adesso – rivolge proprio a giovani e famiglie. La Chiesa guarda in queste due direzioni perché i giovani non possono camminare senza la famiglia e la famiglia cristiana è aperta alla vita, dunque ai giovani”.
Da questo concetto di impegno pastorale non restano escluse le famiglie cosiddette irregolari, quelle cioè dei divorziati e risposati civilmente perché “la Chiesa – ha precisato il cardinale – comprende, è vicina e accoglie nel suo seno le coppie definite irregolari. Certo restano escluse dalla possibilità di fare la comunione, ma per tutto il resto esse possono partecipare attivamente alla vita della comunità. La Chiesa, lo ripeto, non le esclude. Siamo convinti che queste coppie debbano fare il bene che sono capaci di fare e confidare nell’aiuto del Signore perché le aiuti meglio a capire la sua volontà”.
È stato anche affrontato il tema della crisi economica che, in qualche modo, può condizionare l’impegno della famiglia nel suo ruolo di comunità educatrice. “Io credo – ha detto in proposito Antonelli – che anche di questo si parlerà a lungo durante il nostro incontro in Messico. È prevista infatti la testimonianza di una coppia di indios del Guatemala i quali, seppure privi di tutto e costretti a vivere in povertà, hanno comunque trovato lo spazio giusto per una sana educazione dei loro cinque figli. Ma a parte ciò sono convinto che ci sia bisogno di una maggiore equità, per esempio nel prelievo fiscale per le famiglie povere, per le famiglie numerose”. Sarebbe a questo scopo molto utile che le “autorità politiche ascoltassero chi conosce veramente a fondo queste problematiche” cioè le famiglie stesse, i cui interessi sono oggi “molto bene espressi e sostenuti dalle diverse associazioni che le rappresentano”. Ascoltandole, ha detto ancora il porporato, riuscirebbero a capire in anticipo quale “effettiva ricaduta sulle famiglie stesse” possano avere i loro provvedimenti. In particolare il porporato si è riferito alla questione della casa, a quella della libertà di scelta della scuola per i figli, alla conciliazione dei tempi da dedicare al lavoro e alla famiglia, alla precarietà del lavoro. Anzi a proposito di ciò il cardinale ha insistito sulla necessità “di un riconoscimento anche economico del lavoro di una madre” che accudisce al figlio e alla casa. “Non capisco – ha aggiunto – perché si consideri produttivo il lavoro di una colf e di una badante e non si riconosca invece produttivo lo stesso lavoro compiuto da una moglie e da una madre”. Tra gli argomenti che saranno affrontati a Città del Messico ci sarà ampio spazio per la riaffermazione della sacralità della vita umana. Sarà anche presentata, come modello da diffondere, una petizione a sostegno della vita, destinata al Parlamento Europeo.

(©L’Osservatore Romano – 10 gennaio 2009)

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: