Skip to content

Il Natale in Argentina è anche affrontare le sfide urgenti

21 dicembre 2008

Buenos Aires, 20. “Natale è dire “no” all’indifferenza, “no” al proprio benessere senza tenere conto delle urgenti necessità degli altri, “no” alla passività di fronte a tante sfide urgenti”. I vescovi della regione Patagonia-Comahue (diocesi Alto Valle, Comodoro Rivadavia, Neuquén, Rio Gallegos, San Carlos de Bariloche y Viedma), hanno indirizzato un messaggio di Natale a tutti i fedeli, in cui ricordano che il canto che ascolteremo in questi giorni “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini amati da Lui”, costituisce “un canto alla vita che ci risveglia e ci spinge a essere missionari, testimoni e portatori di vita, della vita piena, della vita dei figli di Dio”. Questa occasione, sottolineano i presuli, deve portarci a “scoprire la nostra responsabilità di fronte alla pace e alla vita piena per tutti, come frutti dell’essere amati da Lui”. Tuttavia, affermano i vescovi, ci sono molti bambini e adolescenti ma anche adulti e anziani per i quali “la vita risulta un peso, una fatica”, molte volte dovuto alla “grande assenza di amore”, perché sono coscienti che “valgono soltanto in quanto “utili” al benessere degli altri e la loro vita non vale nulla in sé stessa”. A questo proposito, per i vescovi della Patagonia sarà veramente un Natale cristiano, “se quel bambino o bambina che soffre la fame e che a volte è sottomesso a tanti oltraggi trova una famiglia che si interessi e si preoccupi per lui; se quell’adolescente o giovane ferito dalla violenza, dalla droga, dallo sfruttamento sessuale o dall’emarginazione, trova una comunità che gli offre un’alternativa di cambiamento; se ogni fratello o sorella la cui vita è minacciata, trova “un prossimo” che gli fa scoprire il valore della sua vita attraverso segni concreti”.
“Natale – continua il Messaggio – è dire “no” all’indifferenza, “no” alla sicurezza garantita con la punizione e la repressione, “no” al proprio benessere senza tenere conto delle necessità urgenti degli altri, “no” alla passività di fronte a tante sfide urgenti”. Il secondo punto sul quale si concentrano i vescovi è la pace, avendo come riferimento il messaggio per la Pace 2009 di Benedetto XVI:  “Guardare Cristo che porta al mondo il dono della pace in questo Natale, non può far desistere dall’impegno di combattere la povertà”. Povertà che “colpisce giorno dopo giorno molte persone” e per la quale “non possiamo sottrarci alla leggera dalle nostre responsabilità”. Perciò, in questo Natale, “il nostro incontro con Cristo che ci porta la pace non può sminuire il nostro impegno nel combattere la povertà”.
Infine i presuli ricordano la grande celebrazione di Ringraziamento a Dio per il dono della pace argentino-cilena grazie alla mediazione papale, prevista per il prossimo 22 dicembre. “Celebrare questa pietra miliare della nostra storia – affermano – deve portarci a rinnovare il nostro impegno per il dialogo, come unico cammino verso la pace”. Certamente anche nella regione patagonica “ci sono molte ferite di ieri e altre più recenti che devono rimarginarsi. Il tempo non basta per guarire”. La strada per guarire queste ferite è pertanto “l’incontro che esige stima mutua, e che implica il saper perdonare. Incontro che si concretizza in un dialogo sincero e nella ricerca del bene comune, rinunciando a interessi personali e/o settoriali, optando per la vita piena di tutti, senza escludere nessuno”.

(©L’Osservatore Romano – 21 dicembre 2008)

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: