Vai al contenuto

La morte del cardinale Antonio Innocenti

8 settembre 2008

Il cardinale Antonio Innocenti è morto a Roma nel primo pomeriggio di sabato 6 settembre. Aveva 93 anni. Era nato a Poppi, nella diocesi di Fiesole, il 23 agosto 1915. Il 17 luglio 1938 era stato ordinato sacerdote. Quindi il 15 dicembre 1967 era stato eletto alla Chiesa titolare di Eclano con il titolo personale di arcivescovo e nominato allo stesso tempo nunzio apostolico in Paraguay. Il 18 febbraio 1968 aveva ricevuto l’ordinazione episcopale. Nel concistoro del 25 maggio 1985 era stato creato e pubblicato cardinale da Giovanni Paolo II, con il titolo diaconale di Santa Maria in Aquiro, divenuto presbiterale nel 1996.
Il cardinale Innocenti è stato prefetto della Congregazione per il Clero, presidente della Pontificia Commissione per la conservazione del patrimonio artistico e storico della Chiesa e presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei.
Le esequie saranno celebrate mercoledì 10 settembre, alle ore 9, nella basilica di San Pietro, dal cardinale Angelo Sodano, decano del Collegio Cardinalizio. Al termine della messa Benedetto XVI giungerà in basilica per tenere l’omelia e presiedere il rito dell’Ultima commendatio e della Valedictio.

Si è trovato davanti al plotone d’esecuzione e solo all’ultimo momento l’ordine di fucilarlo è stato revocato. Negli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale il giovane sacerdote fiesolano Antonio Innocenti venne fermato con l’accusa di favoreggiamento e sottoposto a processi sommari perché, forte anche delle sue conoscenze linguistiche, si era adoperato in favore della popolazione salvando numerose persone dalla deportazione. In quel periodo don Antonio era a Tosi, nel fiorentino, con la sua famiglia, e si era prodigato per assistere la gente anche sotto i bombardamenti
È un episodio centrale della lunga vita del cardinale Antonio Innocenti, nato il 23 agosto di novantatré anni fa a Poppi, un paese della diocesi di Fiesole, nella provincia di Arezzo.
Compiuti gli studi ecclesiastici nel seminario della diocesi natale, aveva ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 17 luglio 1938. In attesa di recarsi a Roma per completare la sua formazione teologica e giuridica, era stato inviato come cappellano a Castelnuovo dei Sabbioni, nella zona mineraria del Valdarno, dove aveva avuto modo di fare un’esperienza pastorale nel mondo del lavoro che avrebbe lasciato una profonda traccia nella sua vita.
Trasferitosi a Roma, aveva frequentato la Pontificia Università Gregoriana e nel 1941 aveva conseguito la laurea in diritto canonico, svolgendo il suo ministero sacerdotale nella borgata di Primavalle e nell’agro romano.
Rientrato a Fiesole, aveva insegnato diritto canonico e morale in seminario, facendo anche da segretario all’allora vescovo Giovanni Giorgis, che egli accompagnava nelle visite pastorali nel difficile periodo bellico.
Terminata la guerra, aveva promosso la fondazione dei primi circoli delle Acli a Fiesole, riallacciando i contatti religiosi e sociali con gli ambienti cattolici fiorentini. Nel 1948 era stato nuovamente inviato a Roma per completare gli studi teologici alla Pontificia Università Lateranense, dove aveva conseguito la licenza in dommatica. In questo stesso periodo aveva frequentato anche vari istituti di formazione, proseguendo a Fiesole l’insegnamento del diritto canonico.
Nel 1949 monsignor Giovanni Battista Montini, sostituto della segreteria di Stato, lo aveva chiamato a frequentare la Pontificia Accademia Ecclesiastica. Durante il biennio di studi aveva partecipato anche all’attività della Federazione universitaria cattolica italiana (Fuci) a Roma, in particolare tenendo corsi di esercizi spirituali. Il primo incarico, nel 1950, in campo diplomatico era stato quello di addetto presso l’allora Delegazione apostolica di Leopoldville, con giurisdizione sul Congo Belga e il Ruanda Urundi. Era stata per lui un’esperienza indimenticabile, compiuta a fianco di monsignor Pietro Sigismondi – poi segretario di Propaganda fide - e dei missionari belgi. Aveva potuto vivere da vicino i preparativi in vista dell’indipendenza e l’evento dell’elezione di monsignor Bigirumwami, primo vescovo nativo del Burundi.
Il 28 agosto 1951 era stato nominato cameriere segreto soprannumerario di Sua Santità. Alla fine del 1953 era stato inviato come segretario nella nunziatura apostolica in Svizzera, dove si era occupato anche dell’assistenza religiosa agli immigrati e dei rapporti con i cristiani di altre denominazioni.
Nel 1960, come uditore, era stato inviato presso la internunziatura nei Paesi Bassi, dove aveva sperimentato le prime avvisaglie di crisi nella Chiesa. L’anno seguente era stato chiamato a svolgere il suo servizio diplomatico in Egitto, poi in Siria e a Gerusalemme dove aveva vissuto un’altra esperienza ecclesiale significativa. Nel 1962 era stato trasferito alla nunziatura di Bruxelles – città che si preparava a essere sede degli organismi europei – e quindi era stato chiamato a rappresentare la Santa Sede nel periodo dei primi passi del Consiglio d’Europa a Strasburgo.
Il 26 giugno 1963 era stato nominato prelato di Sua Santità. Alla fine del 1964 era stato inviato come consigliere presso la nunziatura apostolica a Parigi dove rimaneva fino al 1967, facendo così esperienza anche dei primi fermenti del movimento del sessantotto.
Dopo alcuni anni trascorsi in Francia, il 15 dicembre 1967 era stato eletto alla Chiesa titolare di Eclano e nominato nunzio apostolico in Paraguay. Il 18 febbraio 1968 aveva ricevuto l’ordinazione episcopale, nella basilica della Santissima Annunziata a Firenze, dal cardinale Amleto Giovanni Cicognani, segretario di Stato. Conconsacranti erano l’arcivescovo Giovanni Benelli, sostituto della segreteria di Stato, e Antonio Bagnoli, vescovo di Fiesole.
Il suo servizio in Paraguay era stato centrato su un’opera di pacificazione e riconciliazione nazionale. Non erano mancati problemi e contrasti, anche accesi:  il governo lo aveva informato persino del pericolo di un sequestro, ma il nunzio Innocenti aveva rifiutato la scorta. Alla fine, comunque, il presidente Streessner aveva riconosciuto la sua dedizione e il suo servizio per il Paraguay:  “Un Paese si può servire anche resistendo – gli aveva detto al momento della sua partenza – e monsignor Innocenti ha amato il Paraguay”. In quel periodo aveva anche ricevuto da Paolo VI il dono di una croce pettorale.
Nel 1973 l’arcivescovo Innocenti era stato nominato segretario dell’allora Congregazione per i Sacramenti e il Culto Divino. Era il tempo dell’applicazione dei decreti conciliari. Il 4 ottobre 1980 aveva ricevuto la nomina a nunzio apostolico in Spagna dove era rimasto fino al 1985:  per due volte aveva accolto Giovanni Paolo II in occasione dei suoi viaggi apostolici.
Creato cardinale nel 1985, gli era stata assegnata la diaconia di Santa Maria in Aquiro. Poi, il 29 gennaio 1996, aveva optato per l’ordine dei cardinali presbiteri e la diaconia di Santa Maria in Aquiro era stata elevata pro hac vice a titolo presbiterale.
Il 9 gennaio 1986 era stato nominato prefetto della Congregazione per il Clero:  incarico che aveva svolto fino al 30 giugno 1991. In tale veste nel 1990 era stato presidente delegato dell’ottava assemblea generale ordinaria del Sinodi dei vescovi sulla formazione dei sacerdoti.
Dall’8 ottobre 1988 al 30 giugno del 1991 era stato anche presidente della Pontificia Commissione per la conservazione del patrimonio artistico e storico della Chiesa. Dal 1 luglio 1991 al 16 dicembre 1995 era stato presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei.

su L’Osservatore Romano del 8-9 settembre 2008

About these ads
Ancora nessun commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: