Tra preghiere, letture e passeggiate

2008 Luglio 15
by redazione

di Gianluca Biccini

Preghiera, musica, letture e passeggiate nel giardino della sua residenza a Kenthurst hanno scandito la giornata di lunedì 14, la prima trascorsa dal Papa in Australia. Di buon’ora Benedetto XVI ha celebrato la messa con i due segretari – i monsignori Ganswëin e Xuereb – e due sacerdoti dell’Opus Dei. Hanno partecipato al rito una trentina di membri del personale del centro studi dove il Pontefice si trova dal suo arrivo, domenica pomeriggio, e dove risiederà fino a mercoledì. Dopo la colazione una breve passeggiata. Poi il Papa si è ritirato a leggere e preparare i discorsi che pronuncerà durante la visita. A metà giornata lo hanno raggiunto il cardinale Pell e il vescovo Fisher, con i quali ha pranzato e ha conversato su i temi e gli eventi legati alla Gmg di Sydney. Dopo pranzo, una passeggiata un po’ più lunga nel parco della residenza, dove ci sono anche un laghetto e una cappella nella quale Benedetto XVI si è fermato a pregare. Alle 17 il concerto offertogli dalla Symphony fellows of Sydney, composta da sette elementi, che hanno eseguito brani di Schubert, Mozart e Schumann. Il concerto è durato un’ora circa. Il Papa è apparso sereno e disteso.
La residenza di Kenthurst è a quaranta chilometri dal centro di Sydney. Tutt’intorno già ferve l’attesa per la Gmg e le strade vanno riempiendosi ora dopo ora. A guardare i ragazzi e le ragazze si intuisce che questo grande raduno avrà soprattutto il volto dei giovani asiatici e del Pacifico. “Stanno arrivando molti giovani dai dintorni, dalle isole del Pacifico, dalla Nuova Zelanda, mai venuti a una Gmg. È una bella novità; la lontananza viene supplita dalla partecipazione dei vicini di questa terra australe”, ha confermato il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone conversando con i giornalisti lunedì mattina, al termine della messa presieduta nella cattedrale di St. Patrick, a Parramatta. Con il porporato hanno concelebrato il cardinale Rylko, il sostituto della Segreteria di Stato arcivescovo Filoni, il vescovo della diocesi Manning, il vescovo Clemens, e altri sacerdoti.

su L’Osservatore Romano del 14-15 luglio 2008


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